[…] molto meglio allora l’album del collega d’etichetta Todd Drootin, in arte Books on Tape, nel quale però — a dispetto del titolo — di blues non v’è traccia. Piuttosto un iper-cinetico e ruspante pot-pourri di dub, hip hop, spy-music e goicosi breaks fumettistici in saldo equilibrio sul filo d’un onnipresente sentore di sound design filmico (e poi date uno sguardo ai ringraziamenti che spaziano da Albert Ayler a David Bowie, da Art Ensemble of Chicago a Gang of Four…)