Animato da una dissarcratoria vena dada, minata in parte da un’impostazone accademica, il canadese francofono Tremblay prende spunto dal suono alcuni status symbol come l’automobile (Vroum), il telefono («… Ceci est un message enregistré…») e il denaro (L’argent… toujours l’argent!), per dare vita a grumi di rumore organizzato, Altra traccia di spessore è poi Cowboy Fiction dove, ispirandosi ai westem dei ‘50, viene, posta in risalto la contraddizione fra fantasie libertarie e realtà imperialiste insite all’epopea del far west: le fonti sonore utilizzate provengono dalle coIonne sonore di El Dorado e Searchers, da una versione del classico Rambling Man di Hank Williams e dal linguaggio di locomotive e fucili (ad ogni epoca i propri status symbol). La copertina in perfetto stile warholiano, con il nostro intento a dirigere una pletora di carabatole, prometteva comunque maggiori sfaceli. (6/7)