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electrocd

Manuella Blackburn: intuizioni e ‘interruzioni’ semiotiche

Ettore Garzia, Percorsi Musicali, 11 février 2025

Uno degli scopi di Percorsi Musicali è fare evidenza su compositori e musicisti la cui bravura non è proporzionata al successo che hanno ottenuto. Specialmente nella musica acusmatica l’insufficienza della relazione andrebbe molto rivista e, nel caso di Manuella Blackburn (1984), l’insufficienza non è proprio spiegabile. Nella musica acusmatica Blackburn ha un posto di rilievo: è una ricercatrice esperta pluripremiata e riconosciuta a livello internazionale, una manipolatrice intelligente di materiali sonori che più volte ha ribadito l’importanza di un vocabolario specifico per descrivere gli eventi sonori, le strutture utilizzate e l’evoluzione degli spazi (un codice che viene dalle lezioni spettro-morfologiche di Denis Smalley); è intervenuta su metodi e strategie per creare musica elettroacustica, è oggi conosciutissima negli ambienti acusmatici per il suo metodo pedagogico Visual Sound-Shapes e la sua sperimentazione si fonda su alcune caratteristiche che più volte sono state acclarate in documenti, saggi e conferenze: da una parte Blackburn ha lavorato alacremente sulla gestione dei file audio cercando di imporre un quadro di nozioni sul principio di ‘brevità’ delle combinazioni sonore, dall’altra si è preoccupata di trovare soluzioni per una creatività interculturale, attraverso una sorta di ‘prestito’ basato su materiali originali, condotti anche in paesi stranieri, rielaborati secondo un’appropriazione personale di significati che vanno oltre le astratte propensioni delle strutture della musica cosiddetta ‘invisibile’. […]

Formes audibles
… est une experte chercheuse primée et internationalement reconnue, une manipulatrice intelligente de matériaux sonores…