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electrocd

La Recensione

Filippo Boccarossa, Idbox, 20 septembre 2003

Il confine tra dub, idm e drum’n bass è estremamente sottile e sfocato in questa micro-opera di debutto di Dustin Craig. Il giovane compositore di Oakland, meglio conosciuto con i moniker Headphone Science ed ElasticLego, infatuato tanto dalla musica concreta quanto dagli esperimenti elettro-radicali di Richard D James e Kid 606, si cimenta in un’accattivante session in cui ogni brano rivendica una propria, scalpitante, autonomia. Con un incipit come We Remain Faded, emozionante coacervo di umori dub scandito da eleganti intromissioni di tastiere, è impossibile non gridare alla rivelazione. La scarnificata jungle di Games, ripulita con minuzia da qualsiasi enfasi ritmica, e l’hip hop sfigurato, ridotto a mero corpo simulacrale, di Larcenous e Life Struggles Constant lasciano trasparire un’indole da “bricoleur” che si esprime al meglio nei grotteschi esperimenti di Air Bubble Material, in cui nervosismo glitch e tappeti ritmici down-tempo si fondono con scaltra naturalezza, e nelle bizzarra nomenclatura sonora di To Dine in Distance, raffinata da gustose sonorità jazz. Con un debutto simile è quasi impossibile non nutrire grandi aspettative per il futuro.

We Remain Faded
Con un debutto simile è quasi impossibile non nutrire grandi aspettative per il futuro.