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  • Nano-Cosmos in The Sound Projector

    “Review”, Ed Pinsent, The Sound Projector, January 10, 2019
    Monday, January 14, 2019 Press

    From the Canadian label Empreintes DIGITALes comes another prize-winning Montréal composer with a selection of their recent electroacoustic work. On Nano-Cosmos, Ana Dall’Ara-Majek presents five pieces all themed on the life of microbes, mites, tiny arthropods, bacteria, and crickets. As far as I can make out, there are no actual field recordings or real-life data feeding into the work, and all the works are attempts to reflect the actuality of these microscopic worlds simply using imagination and observation. I certainly like the idea that she might have given a “voice” to the mites on Diaphanous Acarina, and a platform to the bacterial underdogs on Bacillus Chorus; even tiny parasites are given their day in the sun on Pixel Springtime Promenade, making use of “granular synthesis, glitch, and micro-montage.” Not unpleasant.

    … five pieces all themed on the life of microbes, mites, tiny arthropods, bacteria, and crickets.

    Nano-Cosmos in RNE3: Atmósfera

    “Crítica”, RNE3: Atmósfera, November 25, 2018
    Sunday, November 25, 2018 Press

    Ana Dall’Ara-Majek es una compositora, artista sonora e investigadora parisina que vive en Montréal. Se dedica al estudio de cómo interactúan los enfoques instrumental, electroacústico y el pensamiento computacional en la composición musical. En 2016, obtuvo un doctorado en composición en la Université de Montréal, donde también impartió varios cursos en la sección de música digital.

    Abrimos esta noche su álbum Nano-Cosmos, publicado con el prestigioso Empreintes DIGITALes (CD / DL) un disco de cinco piezas compuestas entre 2012-17 que explotan con exuberantes e innovadoras florituras que hacen cosquillas en los tímpanos más delicados. Un ciclo de piezas acústicas dedicadas a los insectos, pequeños artrópodos y microorganismos.

    Hemos elegido para esta noche el tema Bacillus Chorus creado en 4 canales en el Blue Spider Studio en Montréal (Québec) en 2016 y se estrenado el 7 de agosto de 2016 en la Internationale Ferienkurse für Neue Musik en Darmstadt (Alemania).

    Esta es una pieza perturbadora llena de una modificación de pitch chillona y cortante de la frase “for The Birds” sobre una percusión muy diseñada y efectos de láser espacial. Las interminables complejidades experimentales producen aquí efectos antagónicos: el oyente puede sentirse calmado o excitarse al mismo tiempo.

    Las interminables complejidades experimentales producen aquí efectos antagónicos: el oyente puede sentirse calmado o excitarse al mismo tiempo.

    Nano-Cosmos in Ondarock

    “Recensione”, Michele Saran, Ondarock, July 20, 2018
    Friday, July 20, 2018 Press

    Ricercatrice e nuovo talento della musica acusmatica, parigina ma d’adozione canadese, Ana Dall’Ara-Majek si fa notare per i suoi accompagnamenti a spettacoli multimediali, oltre a studi ed eventi per strumento ed elettronica, testimoniati in un primo Air (2014). I suoi primi poemi interamente elettroacustici sono invece raccolti su Nano-Cosmos, pubblicato dalla storica Empreintes Digitales.

    Akheta’s Blues (2012-13) è uno studio sulla densità e la multidimensionalità del suono, ottenuto attraverso l’interazione di tre sorgenti, una di pulviscoli elettronici casuali e due concrete, relativamente regolari, un fruscio in bassa definizione e un bordone austero (la componente “blues” del titolo): alla fine i tre danno magicamente origine a una particellare forma di vita.

    Diaphanous Acarina (2015), più quieta e misteriosa, ma puntellata di conglomerati di registrazioni a scatti e fitte violente, è l’abbozzo per la mesmerica, sottile trascendenza di Pixel Springtail Promenade (2014-15), un susseguirsi di rumori, conversazioni, vita di strada, tutto sopra un bordone oscillante che poi diventa solenne drone sinfonico, mentre lo scenario muta in naturalismo pluviale, e infine in definitiva quinta aliena. Xylocopa Ransbecka (2017) è una piccola maratona di calligrafie automatiche (bolle elettroniche, sciacquii, tremori e clangori), che prende un curioso aspetto unitario — una serie di variazioni timbriche sul ronzio — fino a un potente sfiato di chiusa.

    Antologia ispirata volta per volta da un tipo d’insetto, sia tramite ricerche in loco, a guisa d’entomologa, sia per vie fortunose, come in Xylocopa Ransbecka, quando è proprio capitato nel bel mezzo della registrazione, fino a modificarla in corso d’opera. Un caso non certo frequente di naturalismo sovrannaturale. Così come non sono molti gli eguali in unità d’intenti, precisi e scientifici, mezzi, sfruttati quasi sempre per tessere legami dimensionali e tener alta l’attenzione, e riferimenti, da Stockhausen a Parmegiani, oltre ovviamente alla mitica Ecole.

    … magically give rise to a particulate form of life.
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