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Sings the Blues in Sodapop

“Recensione”, Luca Freddi, Sodapop, March 1, 2004
Monday, March 1, 2004 Press

Per togliere gli indugi, qui di blues non c’è nemmeno l’ombra. Books on Tape è il nome dietro cui si nasconde il losangelino Todd Drootin che dice a chiare lettere, e ci dimostra con la sua musica, che per la propria elettronica sono confluite le anime di un indie rock tra Pixies, Sonic Youth, Pavement, The Fall e la verve strumentale elettro di Kid606 e del vate Aphex Twin, senza dimenticare Neptunes e Timbaland. L’estro c’è, e si sente che le disparate influenze si incontrano in pezzi divertenti, senza strategie ma appunto seguendo gusti personali. Come un artista free jazz dietro le sue macchine combina i campioni con il vezzo di un ragazzino. Tutto è sbilenco e votato al groove. Emerge l’inventiva e la sua spontenaeità soprattutto nelle schegge più rockeggianti, o quelle che si trasformano in mantra ipnotici, nonostante i beat reiterati. Ogni traccia è diversa dall’altra, si può passare da un quasi punk a pezzi alla Amon Tobin, seguendo appunto l’impulso estemporaneo. Suoni già sentiti, alcuni brani che diventano un po’ noiosetti, ma è talmente imbastardito che diventa simpatico, ruspante e giocoso.